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Scritto il 15 gennaio 2018 - Da - In Arredare - Con 851 Visualizzazioni

La diversa intensità di illuminazione per ogni tipo di stanza

La giusta illuminazione del proprio ambiente domestico è essenziale per garantire una buona qualità di vita alle persone che vi ci abitano. Oltre ad influire sulle nostre sensazioni, la luce rende una casa confortevole, trasmette senso di sicurezza e tranquillità, valorizza gli spazi rendendoli più intimi o più ampi a seconda dei casi.

Ogni stanza dovrebbe infatti avere una diversa intensità di illuminazione in base alla funzione e alla quantità di luce necessaria per svolgervi una determinata attività.

Come illuminare ingresso, corridoio, disimpegno

È lo spazio della casa che dà il benvenuto e quindi deve essere ben illuminato. L’ingresso ci accoglie dopo giornate faticose ed è qui che lasciamo cadere gli oggetti non appena varchiamo la soglia.
ingresso
Il passaggio del corridoio deve quindi essere chiaro e ben visibile. Dei faretti incassati o delle applique di lampade alogene a luce diffusa sono l’ideale considerato che, quasi mai, in questo ambiente vi è luce naturale.

Come illuminare il salotto

Per evitare uniformità ed un effetto “piatto” bisogna escludere la soluzione con lampadario centrale, da considerarsi ormai superata.

salotto

Oggi per dare più dinamicità e controllare la quantità di luce emessa nella stanza si opta per diverse tipologie di lampade (e di conseguenza devono essere previsti più interruttori) a terra, a parete o faretti. La zona soggiorno solitamente è definita come quella del relax, dell’intrattenimento o dei pranzi quindi la luce dovrà essere attenuata. Il consiglio è quindi quello di posizionare nei giusti angoli le lampade con luce indiretta, in modo che risultino rilassanti ma anche funzionali.

Come illuminare il bagno

Per quanto riguarda il bagno è sempre bene combinare una luce generale con alcune localizzate, meglio se a incasso o plafoniere, in modo da non impedire i movimenti in uno spazio ristretto.
bagno
I punti focali come quello sopra il lavandino, la doccia o la vasca devono essere sempre ben illuminati, senza lasciare zone d’ombra, per ovvi motivi di sicurezza. Per truccarsi l’ideale è avere la luce lungo i lati dello specchio. Infine, per aiutare l’orientamento notturno si può pensare di posizionare alcuni punti luce a pavimento.

Come illuminare la cucina

In cucina, l’illuminazione primaria è data da una lampada a sospensione oppure da una plafoniera per rendere omogenea la luce della stanza. E’ utile però avere anche luci di accento, ossia punti luce che mettano in risalto i dettagli importanti dell’ambiente come ad esempio i fornelli, il piano di lavoro e il lavandino.

cucina
Questi punti possono essere illuminati da faretti incassati al controsoffitto oppure appesi esternamente su un binario. La luce in questo caso deve essere brillante e direzionata. Per la tavola l’opzione ideale è quella di una lampada sovrapposta regolabile in altezza, in modo da creare la giusta atmosfera. La lampadina deve avere un colore neutro che non falsifichi la percezione dei colori delle pietanze nei piatti.

Come illuminare lo studio

In uno studio non può mancare la classica lampada da tavolo, il soprammobile dalla doppia funzione: illumina in maniera precisa il tavolo di lavoro ma è al contempo oggetto di design artistico.
studio
Oltre a questa, un’illuminazione LED posta a soffitto sopra una lunga libreria o, in alternativa, un grosso lampadario a sospensione unisce e rafforza l’illuminazione e l’atmosfera da ufficio.

Come illuminare la camera da letto

La camera da letto è un’ambiente intimo, confortevole e di riposo, dunque la soluzione più ricercata è quella di installare lampadine a basso contrasto, meglio ancora se regolabili d’intensità tramite interruttori (dimmer), in modo che la luce sia diffusa e morbida per non affaticare la vista e conciliare il sonno. Si tratta di retro illuminazione d’atmosfera, possibile grazie ai faretti da parete, da soffitto o con una semplice piantana.
cameradaletto

Sui comodini, nell’angolo “lettura”, solitamente si montano dei faretti o abat-jour con contrasto più forte, per permettere alla luce una maggiore potenza diretta che eviti uno sforzo eccessivo agli occhi. Qui, ma anche nel salotto, si possono osare giochi di luce colorata, che cambia in base alla musica o al momento della giornata. Per la stanza dei più piccoli si può pensare di installare una lampadina notturna, nel caso in cui abbiano paura del buio.

Alcuni consigli per illuminare casa

Le lampade a risparmio energetico costano di più ma durano cinque volte più a lungo rispetto le normali lampadine e consumano quattro volte meno. Optate per interruttori luminosi in cantina, box o all’ingresso di casa, saranno più facili da individuare. Per avere una luce più intensa pulite con uno straccio umido le lampadine una volta al mese.

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