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Ristrutturazione casa: cosa si può detrarre nel 2017?


Scritto il 10 giugno 2017 - Da - In Normative e leggi - Con 759 Visualizzazioni

Ristrutturazione casa: cosa si può detrarre nel 2017?

Per chi deciderà di ristrutturare casa entro quest’anno, sono previste grandi novità. Come recita il documento ufficiale dal sito dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: Le agevolazioni fiscali”, anche per il 2017, avremo una serie di bonus e detrazioni a nostro favore.

Cosa si può detrarre dalle spese di ristrutturazione?

E’ stata prorogata infatti fino al 31 dicembre la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie (fino a un tetto di spesa massimo di 96 mila euro, come spiegato qui). La legge di bilancio 2017 prevede inoltre il Bonus Mobili su una spesa massima di 10 mila euro per l’acquisto di mobili e arredi per la casa o grandi elettrodomestici non inferiori alla classe A+ (ad eccezione dei forni, classe A). Una delle novità introdotte riguarda la detrazione d’imposta del 50% per le spese sostenute in materia antisismica, nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021. Sono interessati principalmente gli edifici ubicati nelle zone sismiche e ad alta pericolosità.

Sulle spese sostenute per gli interventi di efficienza e riqualifica energetica è prevista una detrazione IRPEF del 65%. Mentre invece viene applicata un’aliquota IVA agevolata del 10% sulle prestazioni dei servizi relativi a interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili a destinazione abitativa privata.

Quali sono gli interventi di recupero edilizio?

L’Ecobonus consiste essenzialmente in una detrazione dovuta per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Fanno parte dei lavori di ristrutturazione tutti quelli che sono volti a migliorare la qualità dell’immobile. Si tratta di impianti idraulici ed elettrici, inferriate, serramenti, soppalchi, pareti, porte blindate, ascensori, cassaforte, impianti d’allarme e sistemi anti-intrusione, vetri antisfondamento, canna fumaria, videocitofoni, condizionatori, sistemi di domotica, isolamento acustico, ecc.

Come si differenziano i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria?

Gli interventi di manutenzione ordinaria che rientrano nell’agevolazione sono tutti quei lavori che riguardano le parti comuni. Ogni condomino avrà diritto alla detrazione in base alla quota millesimale. Sono lavori ordinari le riparazioni, il rinnovamento o sostituzione delle finiture degli edifici. Altri esempi possono essere: il suolo dell’edificio, le fondamenta, i muri portanti, tinteggiatura, infissi, tetti, scale, portoni d’ingresso, portici, cortili, portineria, fognature e altre parti comuni.

Tutto ciò che invece rientra sotto la categoria di interventi di manutenzione straordinaria è da considerarsi per modifiche o sostituzioni di parti degli edifici per realizzare o integrare servizi genico-sanitari e tecnologici. Ad esempio: ascensori, scale antincendio, rifacimento di rampe, recinzioni di aree private e interventi finalizzati al risparmio energetico.

La normativa in vigore stabilisce che possono beneficiare di queste agevolazioni sia il proprietario dell’immobile, sia l’inquilino, l’usufruttuario o il comodatario. Sono detraibili non solo le spese dei lavori ma anche quelle di progettazione, perizia e sopralluogo. Per adempiere correttamente alle normative e usufruire delle agevolazioni fiscali è buona norma leggere l’intero documento ufficiale fornito dall’Agenzia delle Entrate.

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