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piano cottura a gas o a induzione


Scritto il 15 maggio 2018 - Da - In Guide alla ristrutturazione - Con 1446 Visualizzazioni

Piano cottura a gas o a induzione: quale scegliere?

Se state per rinnovare la cucina potreste trovare interessante capire quali sono le differenze rilevanti tra un piano di cottura a gas e un piano di cottura a induzione. Sapere quali sono i pro e i contro tra queste due soluzioni alternative (e dei relativi sistemi energetici) è fondamentale per scegliere il piano cottura più adatto a voi e alle vostre esigenze in cucina.

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Il piano cottura a gas: costi e svantaggi

Il piano cottura a gas è quello più tradizionale ed è ancora quello più utilizzato nel nostro Paese. I piani cottura a gas sono composti generalmente da quattro fuochi (ma ne esistono anche a 5 o a 6) con fiamma di diversa dimensione. La fiamma si regola in modo istantaneo e la superficie può essere in acciaio inossidabile o smaltata. 

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Il fornello a gas è il più economico ed anche il costo di utilizzo è relativamente contenuto.

Purtroppo però questo sistema utilizza una fonte di energia combustibile e ciò determina una notevole dispersone di calore (si calcola che il 60% del calore sprigionato dalla fiamma non vada direttamente a riscaldare la pentola).

A fine cottura il piano raggiunge temperature vicine ai 350°C con conseguente rischio di bruciature se ci si avvicina.  L’efficienza energetica di questo tipo di piano è pari al 40%. 

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Piano cottura a induzione: consumo e vantaggi

Il piano cottura a induzione è composto da una bobina posta sotto il piano in vetroceramica che rilascia un campo magnetico che viene trasferito al fondo ferroso delle pentole, quindi senza l’utilizzo di fiamme vive.  Se si poggia la mano nella parte circostante quando è in funzione non esiste il rischio di scottarsi perché il calore viene indotto tra la piastra e la pentola in maniera magnetica e il piano rimane così freddo.

La sua efficienza energetica è pari all’85%, con pochissima dispersione di calore.

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Per capire se una pentola è idonea per questo piano cottura basta appoggiare sul fondo di essa una calamita: se la calamita si attacca al fondo della pentola, questa è idonea per essere utilizzata con un piano a induzione.

Il fattore più rilevante che mette in dubbio la scelta di sostituire un vecchio piano di cottura a gas con uno ad induzione, è relativo alla quantità di potenza necessaria per il suo utilizzo.  Se si opta per un piano di cottura a induzione è necessario aumentare la potenza del contatore elettrico, passando dai canonici 3kWh a 4,5kWh o addirittura 6 kWh perché il piano a induzione arriva a impegnare 1,5 kW di potenza.

Dovrete inoltre sostituire le tradizionali pentole (anche se ormai quasi tutti i nuovi modelli funzionano perfettamente per entrambi i piani cottura) ed evitare di utilizzare pentole in rame, in alluminio e quelle in terracotta.

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Punti di forza del piano cottura a induzione sono la sua praticità e sicurezza. Il piano a induzione è infatti molto pratico, veloce da pulire e risulta anche più sicuro. Sotto il profilo della sicurezza è infatti da sapere che un piano cottura a induzione raggiunge una temperatura massima di 100-120°, si attiva solo quando vi si appoggia la pentola giusta e appena la si toglie si spegne automaticamente. Grazie al timer integrato il piano si spegne al tempo di cottura prestabilito.

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Piani di cottura: quale scegliere tra induzione e fiamma?

Per far bollire 1 litro d’acqua il piano a induzione impiega circa la metà del tempo rispetto a quello a gas. In termini di spese di gestione, cucinare con un piano a induzione costa 0,22€ a kWh mentre con un piano a gas 0,20€. Mentre acquistare un piano a induzione nuovo costa molto di più rispetto a quello a gas, anche se negli ultimi anni questa differenza non è più abissale come un tempo.

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Bisogna tener presente che il piano a cottura a induzione sfrutta il calore generato dal consumo di energia elettrica e quindi contribuirà a far aumentare la bolletta della luce. Tuttavia non si ha la necessità di portare tubature di gas nella stanza con il vantaggio di una maggiore sicurezza domestica. Abbiamo constatato che il piano a induzione è più efficiente in relazione a quello a gas, disperde meno calore ed è migliore dal punto di vista dell’impatto ambientale.

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Il piano a induzione è diventato anche elemento di design per le cucine moderne ed è più ergonomico e funzionale. Attenzione: i portatori di pace-maker e defibrillatori devono informarsi dal proprio medico prima di acquistare un piano cottura a induzione.

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