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Quando e perché sostituire le grondaie


Scritto il 17 maggio 2018 - Da - In Guide alla ristrutturazione - Con 1253 Visualizzazioni

Quando e perché sostituire le grondaie

La sostituzione delle grondaie è uno degli interventi fondamentali per proteggere la propria casa da infiltrazioni e muffa che potrebbero causare non solo danni all’immobile, ma anche alla salute di chi lo abita. A lungo andare le infiltrazioni provocate da grondaie deteriorate, come quelle da terrazzi non impermeabilizzati, potrebbero danneggiare la facciata, le finestre e addirittura le fondamenta della casa creando macchie antiestetiche sui muri, provocando crepe, rovinando prati e piante circostanti l’immobile e creando le condizioni ambientali perfette per la comparsa di muffe e funghi, molto pericolosi per la salute degli abitanti della casa, come abbiamo spiegato qui. Per questi motivi, nonostante una corretta manutenzione, è necessario riconoscere i segnali di deterioramento, e sapere quando e perché sostituire le grondaie.

Quando sostituire le grondaie

I segnali che possono indicare che è arrivato il momento di sostituire le grondaie sono molteplici ed è bene saperli riconoscere per agire nel minor tempo possibile contattando un professionista che sappia valutare la situazione e consigliare al meglio. Se notiamo un accumulo insolito di acqua al suolo o se i muri di casa si presentano particolarmente umidi o con segni di infiltrazioni, è possibile che sussista uno dei seguenti problemi:

  • Le grondaie straboccano nonostante non siano ostruite: in questo caso è possibile che l’immobile, a causa della forte pendenza del tetto, necessiti di grondaie più ampie e capienti che possano contenere l’acqua piovana.
  • Le giunture perdono acqua: in questa circostanza è importante agire in fretta poiché l’acqua raggiungerà direttamente le fondamenta dell’immobile, comportando tutto ciò che ne consegue.
  • Le grondaie si sono affossate dopo aver sopportato troppo peso: per questo motivo, non avendo più la giusta pendenza, l’acqua non riesce a scorrere bene.
  • I pluviali sono molto arrugginiti o sono marciti in più punti: in questo caso, l’acqua penetrerà attraverso le grondaie rendendone necessaria la sostituzione.

Come sostituire le grondaie

Come sostituire le grondaie può sembrare un intervento semplice, tuttavia, nel caso in cui si possa procedere autonomamente senza contattare un esperto, è bene seguire delle linee guida precise. Come prima cosa, nonostante la nuova legislazione sui lavori di ristrutturazione che si possono fare senza permessi di cui abbiamo parlato qui, potrebbe essere necessario emettere una Comunicazione di Inizio Attività (CIA) nel caso in cui non siano previste modifiche rispetto alle grondaie precedentemente installate, oppure una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in caso occorra effettuare una nuova installazione. Qui si possono approfondire quali permessi servono per le detrazioni fiscali nei lavori di ristrutturazione edilizia.

A questo punto è possibile procedere rimpiazzando le vecchie grondaie.

La prima fase della sostituzione è quella dello smontaggio durante la quale occorre svitare viti e bulloni facendo attenzione ad utilizzare un solvente per ruggire che faciliti il lavoro. Nel caso di edifici a un solo piano si potrebbe anche procedere in autonomia con l’aiuto di una scala o un piccolo ponteggio; nel caso di palazzine o condomini serve senza dubbio allestire il ponteggio in tutta sicurezza, affidando il lavoro a una ditta specializzata.

Una volta smontati tutti i pezzi possiamo procedere assemblando le nuove grondaie, ricordando però che non tutte le grondaie sono uguali: anche in questo caso potrebbe essere consigliato affidarsi ad un esperto che possa scegliere il tipo più adatto da cui dipenderà lo stato di salute della casa per molti anni.

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