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Smart home: i vantaggi di una casa cablata


Scritto il 3 settembre 2018 - Da - In Arredare - Con 119 Visualizzazioni

Smart home: i vantaggi di una casa cablata

Si chiamano smart home, a tutti gli effetti sono una casa cablata con sistemi di domotica che permettono di controllare tutto o quasi tramite smartphone, e sono sempre più diffuse perché assicurano indubbi vantaggi, soprattutto se i costi iniziali di allestimento e adeguamento dell’abitazione possono essere detratti con l’Ecobonus domotica.

Fondamentalmente le smart home sono edifici connessi, con sistemi di cablatura che permettono di controllare da remoto non solo l’antifurto ma anche la chiusura di finestre, serrande e tapparelle, di spegnere o accendere la luce a distanza o in maniera centralizzata dallo smartphone, senza fare il giro delle stanze, di regolare, accendere o spegnere il riscaldamento anche stando lontani da casa, e ormai anche di far partire gli elettrodomestici, anch’essi sempre più intelligenti.

Ma le smart home sono una semplice moda o davvero assicurano dei vantaggi?

I vantaggi delle smart home: come risparmiare con la domotica

In realtà, partendo dall’idea che una smart home con dei dispositivi di domotica non sono un lusso ma un modo intelligente di gestire i consumi della propria abitazione, è possibile anche risparmiare e ottenere numerosi altri vantaggi tangibili.

Smart home: risparmio sui consumi

Il primo, indiscutibile, vantaggio di una smart home è il risparmio sui consumi. Un risparmio prettamente economico. Non solo l’ottimizzazione di casa – basta pensare ai sistemi domestici che accendono e spengono l’illuminazione delle stanze in base alla luce ambientale e alla presenza o meno di persone – ma anche la possibilità di controllare da remoto il riscaldamento o l’aria condizionata e monitorarne i consumi sullo smartphone: anzi proprio la presenza di un’App che permette di vedere i consumi in tempo reale e per periodi di tempo più o meno lunghi alla fine porta alla consapevolezza dei propri comportamenti e a risparmi che possono arrivare anche al 30% della bolletta energetica della casa.

Flessibilità e gestione a distanza

Prendiamo l’esempio del riscaldamento autonomo: la maggior parte di noi imposta gli orari di accensione e spegnimento in base a orari ipotetici di uscita e rientro a casa. Il che non sempre è il modo più efficiente di riscaldare casa e sicuramente non tiene conto di numerosi variabili legate alla vita quotidiana. Con un sistema di smart home che gestisce il riscaldamento da remoto è possibile impostare non l’ora di accensione ma la temperatura desiderata al rientro a casa lasciando poi al dispositivo il compito di ottimizzare il funzionamento della caldaia. Lo stesso si può dire nel caso di un weekend fuori casa in inverno, durante il quale si può comandare la temperatura nell’abitazione riducendo i consumi durante la propria assenza.

Semplicità di utilizzo

Gli smartphone e le App hanno un grande merito, aver semplificato di molto il modo in cui interagiamo con i dispositivi. Sicuramente un’App per il controllo del riscaldamento è più user friendly di qualunque termostato domestico, e anche questo aiuta a vincere la pigrizia che spesso porta a non toccare le impostazioni del riscaldamento.

Sicurezza

Pensiamo a un sistema che chiude automaticamente tutte le finestre e le tapparelle di casa: non solo non si corre il rischio, nella fretta, di lasciarne qualcuna aperta quando ci si assenta da casa ma il controllo da remoto tramite smartphone permette anche di chiuderle nel caso questo accadesse o di accorgersi dei tentativi di effrazione in casa, in particolare se collegato anche a un sistema di sicurezza con controllo da remoto, altro dispositivo che rientra nel mondo smart home.

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