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Come scegliere impianto antifurto


Scritto il 25 agosto 2020 - Da - In Guide alla ristrutturazione - Con 130 Visualizzazioni

Guida agli impianti antifurto: come scegliere il migliore

I furti domestici sono una delle preoccupazioni più diffuse tra le famiglie italiane. I dati Istat per il quinquennio 2014-2018 mostrano un trend in calo, tuttavia nel 2018 sono stati segnalati 191.374 episodi. Insomma, la dimensione del fenomeno è notevole e il rischio di intrusioni indesiderate sempre alto.

Stai pensando di proteggere la tua casa con un impianto antifurto? In questa guida scoprirai le tipologie principali in base alle caratteristiche della tua abitazione.

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Tipologie di sistemi antifurto

Innanzitutto, dobbiamo distinguere tra due categorie principali:

  • impianti antifurto, che emettono segnali acustici e/o luminosi a intrusione avvenuta, avvertendo i proprietari tramite telefonate o notifiche sul cellulare grazie al controllo da remoto
  • allarmi anti-intrusione, che rilevano la presenza di soggetti indesiderati prima che questi si introducano nell’abitazione.

A queste due tipologie corrispondono diversi sistemi di protezione: protezione perimetrale nel caso di allarmi anti-intrusione e protezione interna o volumetrica nel caso di impianti antifurto.
sistema di allarme

Sistemi di protezione perimetrale

Gli impianti di protezione perimetrale si distinguono in base a quale parte del perimetro dell’abitazione si intende proteggere. Nello specifico:

  1. Barriere di allarme a infrarossi o microonde. Questo tipo di impianto anti-intrusione è composto da due parti che lavorano in coppia, un’emittente e una ricevente che formano una sorta di muro virtuale, oltrepassato il quale scatta l’allarme. Per via del costo elevato, questo sistema è adatto ad ambiente di dimensioni notevoli.
  2. Barriere anti-effrazione per porte e finestre. Il meccanismo è lo stesso del precedente, ma le dimensioni sono ridotte per applicazione su singole porte e finestre.
  3. Contatti per tapparelle. Si tratta di sensori che si agganciano nel cassonetto dell’avvolgibile. A impianto in funzione, il filo del sensore è in tensione; quando si innesca un movimento indesiderato, scatta l’allarme. Il costo è sensibilmente più basso rispetto alle tipologie precedenti.
  4. Sensori rottura vetri, applicabili su finestre e porte a vetri.

sistema di allarme

Impianti di protezione interna o volumetrica

Spostiamoci ora all’interno dell’abitazione per analizzare i principali sistemi di protezione volumetrica, che lanciano l’allarme quando rilevano una presenza indesiderata.

  1. Sensori volumetrici passivi a infrarossi (PIR). Percepiscono variazioni di temperatura nell’ambiente posto sotto controllo. Sono un sistema molto diffuso, tuttavia possono generare falsi allarmi in caso di impianti di ventilazione attivi o correnti d’aria impreviste.
  2. Sensori volumetrici radar a microonde. Emettono microonde all’interno dell’ambiente, sfruttando il principio dell’equilibrio energetico e l’effetto Doppler. Quando l’intrusione di un corpo esterno provoca una rottura di questo equilibrio, scatta l’allarme. L’installazione di questo tipo di impianto deve essere eseguita da un professionista o richiede comunque un’attenzione particolare, in quanto non devono essere lasciate porzioni di casa scoperte.

Esistono anche sistemi che coniugano le due tipologie precedenti: l’azione combinata li rende molto efficienti e scarsamente soggetti a falsi allarmi. Tali impianti, come anche i perimetrali, possono incorporare una videocamera.

Oltre alla videocamera, un classico componente dei sistemi antifurto è la sirena, che svolge una doppia funzione: richiamare l’attenzione e dissuadere i malintenzionati attraverso un forte segnale acustico.

Antifurto filare VS wireless

Un’altra distinzione importante è quella tra impianti filari e wireless. Gli impianti filari sono più tradizionali ed economici: adatti per abitazioni in cui ci sono tubazioni e vani di passaggio da sfruttare per il cablaggio. Si tratta di sistemi sicuri in quanto non subiscono né generano interferenze elettromagnetiche.

I sistemi wireless invece sono la scelta privilegiata per piccole abitazioni. In questo caso, una delle preoccupazioni più diffuse è quella del sabotaggio della rete, alla cui sicurezza si provvede oggi con standard tecnologici sempre più elevati.

In questa guida abbiamo dato una breve panoramica dei principali impianti antifurto per abitazioni private. Per proteggere la tua casa nel modo più efficace possibile, affidati a uno dei professionisti TipiTipi specializzati in sicurezza e domotica

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